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Jimmy Wales: il futuro? Dare emozioni, non solo scriverne
Intervenuto al World Business Forum 2008, Eccellere ha intervistato il fondatore di Wikipedia. Quale è la priorità oggi, secondo Jimmy Wales? Dare un “sommario” alle informazioni del pianeta, grazie al talento di tutti.
di
Antonio Belloni
e Enrico Ratto
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Jimmy Wales,
Fondatore di Wikipedia
Photo by Andrew Lih.
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Per tutti è Jimmy Wales, ma potete fare una ricerca su un’enciclopedia on line, e scoprirete che in realtà si fa chiamare “Jimbo”, che ha un passato come agente di borsa e che segue e diffonde attraverso una mailing list il pensiero della corrente filosofica oggettivista di Ayn Rand. Notizie interessanti. Ora moltiplicatele per 10 milioni di voci, traducetele in 250 lingue, fate collaborare qualche milione di uomini e donne, e otterrete Wikipedia, la sua creatura. Quella che lui definisce “un progetto umanitario globale”, fatto da uomini e per la cultura degli uomini.
Intervenuto a World Business Forum di Milano, il 30 ottobre 2008, Eccellere ha intervistato Jimmy Wales a margine di un intervento dove i numeri si sono mescolati alla filosofia, ad una visione aperta del sistema delle imprese planetarie.
Jimmy Wales, immaginiamo lei sia destinato a rispondere a domande sul futuro. Quale è il futuro di Wikipedia?
Ogni network dovrà diventare più emozionale. Il sistema dei blog, Wikipedia, ogni rete è oggi fondata principalmente sulla semantica e sui dati, anche a livello di pura programmazione. Credo che il futuro sia nei video, nell’emozione e nella diffusione della passione.
Le persone oggi non hanno carenza di informazioni. Sempre parlando di futuro, quale è il prossimo passo?
Organizzarle. Le persone oggi vivono di informazione accessibile, soprattutto nel mondo Occidentale, ma direi in ogni parte del pianeta. A questo punto bisogna creare un “sommario”. Inoltre, è necessario insegnare ai ragazzi la differenza tra le fonti, oggi più che mai è importante. Alcune fonti sono basiche, sono la nostra cultura, altre sono fonti ausiliarie. Wikipedia è fondamentale per trovare informazioni su alcuni fatti storici, per esempio, ma non sostituisce la cultura di base che ognuno si forma attraverso canali più, diciamo, classici. Credo che il libro fisico sia ancora oggi una tecnologia insuperabile, gli ebook sono molto “cool”, ma il libro è più semplice.
E Wikipedia può essere veicolato attraverso altri supporti?
La fantasia e lo spirito imprenditoriale sono infiniti. Dalla Germania mi è arrivata la proposta di masterizzare dei dvd di Wikipedia. Mi è sembrata una proposta assurda, perché mai le persone dovrebbero leggere Wikipedia su un dvd? Hanno venduto 30 mila copie. Credo che i cellulari rappresenteranno il futuro di Wikipedia: oggi il cellulare si può utilizzare facilmente solo in lettura, è difficile inviare dei contenuti. Se si riesce a risolvere questo problema, credo che molti scriveranno contenuti dal loro palmare…
Lei si considera un manager di talenti?
Ho semplicemente messo in ordine le cose che altri, nel mondo, volevano ordinare. Grazie al talento di tutte le persone.
E la sua impresa, la Wikipedia Foundation, che tipo di organizzazione è?
E’ una società che si basa sulla regola della fiducia. Tutti i meccanismi sociali, d’altra parte, nascono e portano verso una società aperta. E allora, perché quando si parla di software e di impresa ICT, tutti corrono ai ripari, alle clausole, al segreto, come se in questo settore si realizzassero i peggiori comportamenti dell’essere umano? E poi siamo un’organizzazione che realizza ciò a cui tutti gli imprenditori aspirano: non guardare solo all’oggi, ma avere un orizzonte temporale più ampio, visioni a medio-lungo termine. Dobbiamo pensare a che cosa saremo tra vent’anni.
2-11-2008

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