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Con Postilla i professionisti si confrontano sul web
E’ nata la blog community promossa dal Gruppo Wolters Kluwer Italia. Uno spazio dove avvocati, commercialisti, e professionisti in genere, pubblicano i loro blog personali.
di
Enrico Ratto
Ci sono molte novità e ragioni per seguire la nascita e la crescita di Postilla: il mondo editoriale e il mondo dei professionisti, entrambi in qualche modo sotto i riflettori per le scosse date da termini come “free”, “concorrenza”, “web 2.0”, hanno accettato la sfida di aprirsi, di pubblicare contenuti liberi su uno spazio web aperto per definizione. Postilla è un’iniziativa promossa da Ipsoa, Utet, Il Fisco, Cedam, Indicitalia (tutto ciò sotto il cappello di Wolters Kluwer). “Si tratta di nomi che, fino ad oggi, sono stati abituati a far pagare interamente i loro contenuti” spiega Fabio Missoli, responsabile del web marketing dell’iniziativa “mentre oggi, con Postilla, stiamo valutando l’esatto contrario: il modello Freemium, tutto gratis tranne qualcosa ad alto valore aggiunto. Sicuramente la novità sta nel fatto che un editore professionale sponsorizzi e promuova l’iniziativa, introducendo quindi un nuovo modo di essere editore professionale, sull'onda dei cambiamenti in atto proprio in questo settore.”
Dott. Missoli, a a chi si rivolge Postilla? Quali sono i suoi obiettivi?
Postilla tecnicamente è una blog community o detta anche blog network tematico.
Il progetto è partito con trenta professionisti ma il numero è in aumento. Durante la prima settimana, il risultato ottenuto è stato molto positivo, con post letti più di 1000 volte e alcuni commentati anche 25 o 30 volte.
Qual è l’elemento innovativo di questa blog community?
Innanzitutto stiamo parlando di avvocati, commercialisti, notai, consulenti del lavoro, della sicurezza e dell’ambiente, oltre a quelle professioni che vengono definiti in-company professional, come il chef financial officer, il responsabile del personale, il responsabile dell’ufficio legale, dell’ufficio amministrativo, ecc. La seconda novità sta nell’approccio community driven. Ogni area, come abbiamo accennato, è presidiata da più blogger che però non scrivono su un unico blog, ma ognuno ha il proprio blog, proprio per rimarcare l’importanza dei singoli elementi della community. Infine, l’apertura: una community dove tutti i professionisti possono chiedere entrare a far parte della community dei blogger. Una community democratica e meritocratica. Democratica perchè non esistono Blogger superstar e blogger di serie B e meritocatica perchè grazie alle classifiche, i più bravi potranno avere più visibilità.
Chi sono i blogger di Postilla?
Sono prevalentemente professionisti di altissimo livello, alcuni hanno deciso di “traslocare” in questo nuovo network.
Sono professionisti che affrontano principalmente tematiche relative alla fiscalità, al diritto, al lavoro, alla gestione d'impresa, a sicurezza e ambiente.
Con quale approccio vengono affrontate queste materie?
Su alcuni temi, come sicurezza e ambiente, oltre al fatto normativo, c’è un altro aspetto: come vengono applicate le normative? Quindi, molti blogger non si limitano a replicare la pubblicazione delle norme, ma discutono sull’applicazione, sul metodo, sulle conseguenze.
E quale vantaggio ne traggono?
Sicuramente lo scambio di informazioni che non troverebbero spazio nei canali ufficiali e necessariamente statici e asettici porta alla crescita professionale di ognuno. Inoltre, c’è anche un minimo di attività di lobby, per cui il legislatore cerca per esempio di far capire l’utilità e la messa in pratica delle leggi.
Si tratta di un network destinato ad allargarsi?
Sicuramente sì. Due giorni dopo l’apertura abbiamo ricevuto moltissime richieste da parte dei professionisti per iniziare a pubblicare nella rete di Postilla.
Ma si tratta anche, in qualche modo, di fare marketing. Qualcosa di piuttosto distante dalle professioni, non crede?
Gli avvocati italiani hanno scoperto il marketing da pochissimo, Devo dire che in Italia qualcosa si sta muovendo, alcuni fanno consulenza on line, utilizzano le tecnologie, e Postilla può essere d’aiuto a tutto questo. Sicuramente, nel 70% dei casi non è stato il marketing la spinta che ha portato i blogger a scrivere per Postilla, ma il fatto di fare cultura, di ottenere prestigio in una sana “competizione culturale”.
13-7-2009

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