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Al seminario “Lean Six Sigma Strategies” si discute di ottimizzare la produttività in azienda
Analisi dei costi e dei benefici nelle aziende di produzione e di servizi al fine di trasformare questo momento di crisi come un’opportunità per ridefinirsi. La Lean insieme alla metodologia Six Sigma discusse e approfondite nel corso del seminario “Lean Six Sigma Strategies” svoltosi a Milano dalla Business International.
di
Fabio Greco
In un momento, come quello attuale, di grande attenzione alla riduzione dei costi e all’ottimizzazione delle risorse, la Lean Organization può diventare lo strumento capace di rivoluzionare le prestazioni d’efficienza in ogni area aziendale, sia a livello produttivo, sia di processi transazionali, creando la consapevolezza dell’importanza di un nuovo modo di agire per rispondere tempestivamente alle mutate condizioni del mercato. Su questi e altri importanti aspetti si è discusso nella giornata di seminario “Lean Six Sigma Strategies”, organizzata da Business International.
L’incontro è stato l’occasione per analizzare gli approcci e le modalità per utilizzare il Lean Six Sigma come strumento in grado di rivoluzionare le performance di efficienza in ogni settore e area aziendale. Molti gli interventi degli esperti che hanno raccontato e spiegato come è stato possibile implementare un progetto Lean Six Sigma, quali risultati è stato possibile raggiungere, quali le dinamiche di sviluppo e come misurare l’impatto sulle performance aziendali.
L’evento è stato introdotto da parte del Professore Gabriele Arcidiacono - Vice Presidente dell’Accademia Italiana del Six Sigma e Docente di Ingegneria Economico-Gestionale all’Università di Firenze, che ha subito evidenziato come la crisi che stiamo vivendo parte da lontano divenendo una crisi globale. Questo significa che “uscire dalla crisi si può – come ha sottolineato il Professore Gabriele Arcidiacono - se si prende la strada giusta e chi ne esce spesso è più forte e più avvantaggiato di prima, quindi la crisi deve essere vista come l’occasione per ridefinirsi, per rinascere”. Come emerge dal seminario, la lean organizzation è una soluzione nata in periodi di crisi, per una gestione ottimale del difficile momento congiunturale, che affiancata ad un sistema di controllo dei processi come il Six Sigma permette di eliminare sprechi e rilanciare la competitività, attraverso l’eccellenza. È anche vero che i concetti lean sono sistemi nati in contesti diversi dalla maggior parte delle nostre aziende, ma è ancor più importante cogliere la filosofia e le regole principali, perché queste possano essere adattate e rimodellate in qualsiasi situazione e contesto.
La lean organization unitamente alla qualità totale costituisce il sistema produttivo di eccellenza giapponese, nato in un periodo di crisi per gestire la criticità, ha come obiettivo l’individuazione e l’emersione del valore aggiunto per il cliente grazie ad una eliminazione degli sprechi, da non intendersi solo come inefficienza produttiva, ma anche sovrapproduzione, scorte, difetti, ritardi nelle consegne, trasporti e movimentazioni. Il Six Sigma invece è un sistema strutturato a lungo periodo e permanente di controllo del processo. Un controllo di processo Six Sigma permette di ridurre le difettosità sotto a 3,4 ppm(parte per milione). Se consideriamo che la non qualità vale in termini di denaro dal 15 al 40% del fatturato, possiamo intuire quanto sia importante tenere sotto controllo i processi produttivi.
I casi di applicazione presentati in occasione del seminario “Lean Six Sigma Strategies” interessano settori diversi e organizzazioni di diverse dimensioni, questo a dimostrare che questi sistemi gestionali sono trasversali e adattabili a qualsiasi organizzazione, PMI, grandi aziende, ospedali, servizi e commercio. Come ha dimostrato l’esperienza raccontata da Tonino Dominaci, Amministratore Delegato dell’azienda marchigiana Box Marche S.p.A., che ha creduto nelle persone e nel cambiamento continuo, ottenendo risultati in termini di riduzione magazzino del meno 25% e una riduzione media dei lead time del 10%. Diversamente l’intervento raccontato da Gianpiero Cancelli - Corporate Quality & Process Manager – che ha presentato un caso di integrazione del World Class Manufacturing e Lean Six Sigma della Radici Group, sistema che deriva dal WCOM (world class operations management), molto vicino concettualmente al TPM Toyota Production Maintenence. Questi sistemi che hanno l’obiettivo principale di mantenere controllato e alto il livello di produttività, in particolare sono stati evidenziati come a fronte di un investimento approssimativo di 300.000€ si sono avuti vantaggi per 1,5 milioni di Euro.
Il contributo di Leonardo La Pietra, Direttore Sanitario dellll’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), ha posto l’attenzione sull’implementazione del Lean Thinking ed il cambiamento culturale nei servizi. Per essere un centro di eccellenza come l’IEO – spiega Leonardo La Pietra - non è sufficiente solo possedere una grande conoscenza tecnico-scientifica, ma c’è la necessità di una visione ampia e con un punto di vista che abbia la prospettiva del paziente che dedichi importanza anche ad aspetti apparentemente meno rilevanti come: l’organizzazione e la qualità totale nel servizio.
5-2-2009
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